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Pannello X-LAM - L'utilizzo nella casa in legno

 

Con la parola X-LAM si intende un pannello strutturale autoportante in legno massiccio di grande dimensione.

Il legno multistrato a strati incrociati ortogonalmente viene prodotto con tavole di abete rosso essiccate artificialmente, sovrapposte a strati incrociati.

 

Le diverse tavole di legno vengono unite tra loro tramite un giunto a pettine (chiamato finger joint), e di seguito incollate e pressate con la colla melaminica o poliuretanica.

Successivamente i pannelli vengono piallati fino al raggiungimento dello spessore desiderato.

La finitura prevista può essere di tre tipi: qualità di tipo A e B il pannello viene utilizzato all’interno di abitazioni o strutture di altro tipo e viene lasciato a vista;

nel caso di tipo C invece la struttura viene “mascherato” con diversi sistemi solitamente con una controparete o un controsoffitto in cartongesso o materiali simili.

A seconda dell’uso del prodotto e dei requisiti statici i pannelli possono essere formati da 3, 5, 7 o più strati. Lo spessore totale varia quindi dai 60 mm fino ai 300 mm.

La disposizione incrociata delle lamelle longitudinali o trasversali conferisce al pannello una resistenza meccanica a tutte le diverse sollecitazioni cui viene sottoposto

evitando al contempo fenomeni di rigonfiamento e ritiro.

 I pannelli in X-LAM vengono impiegati come elementi strutturali per pareti, solai e tetti nelle costruzioni in legno.

 

Questa tipologia costruttiva ha la possibilità di essere impiegata per la realizzazione di nuove costruzioni oppure nei casi di riqualificazione urbana come sopraelevazioni

o ampliamenti; questa tecnologia può essere sfruttata sia per edifici monopiano, fino a strutture pluripiano.

Grazie al trasferimento del carico su tutti i lati, non sussistono limitazioni dal punto di vista architettonico consentendo la massima libertà nella progettazione di interni ed esterni.

Le costruzioni in X-LAM si contraddistinguono per gli spessori limitati del pacchetto dell‘involucro e delle partizioni interne, consentendo quindi di regola un aumento della superficie utile abitabile netta.

Questo sistema costruttivo per quanto il legno abbia buone capacità di conduttività termica, viene sempre accoppiato ad un sistema di isolamento a cappotto esterno, così da soddisfare

– e in molti casi superare - i parametri di trasmittanza termica imposti per legge. A seconda quindi dell’ubicazione e delle esigenze dell’edificio

si progetta e realizza un pacchetto costruttivo “ad hoc”.

 

Questa tecnologia edilizia risulta essere ottima anche per quanto riguarda il comportamento estivo dell’edificio, grazie alla struttura in X-LAM

che viene considerata la parte massiva della parete, la quale rallenta il trasferimento di calore all’interno degli ambienti abitati, aumentando lo sfasamento termico della parete.

Un edificio in legno sottoposto all’azione del sisma subisce accelerazioni che generano forze che devono essere portate in fondazione. Dato che tali forze sono direttamente

proporzionali alle masse in gioco risulta evidente il vantaggio di costruire edifici leggeri. Inoltre le migliaia di connessioni meccaniche tipiche della tecnologia costruttiva del legno,

concorrono con la loro duttilità a limitare i danni agli edifici e i conseguenti rischi di crollo.

In linea generale le costruzioni a elementi piani come l’X-LAM rispetto alle costruzioni eseguite con elementi lineari (strutture a pilastri) sono più resistenti in caso di sisma in quanto

la rigidezza e la resistenza della struttura sono distribuite su tutta la costruzione e non concentrate in pochi punti.

 

Un vantaggio che accomuna tutte le diverse costruzioni in legno è senza alcun dubbio la velocità di costruzione, dovuta alla prefabbricazione. Si realizza quanto più possibile in stabilimento

con strumentazione CAD/CAM secondo un progetto ben definito, e una volta consegnato tutto il materiale in cantiere si assemblano le diverse strutture; tutto ciò fa sì che per la realizzazione

dell’edificio i tempi siano ben definiti e le problematiche in cantiere siano già state prese in considerazione in stabilimento evitando così l’aumentare di tempi e costi di costruzione.

 

 

Letto 267 volte Ultima modifica il Mercoledì, 23 Maggio 2018 17:07

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